La Chiesa Vetero Cattolica Riformata difende Padre Giuliano e respinge le accuse di essere una “setta”, ribadendo la propria identità cristiana, ecumenica e indipendente da Roma. Si sottolinea il valore della libertà religiosa, del dialogo tra Chiese e della libertà di adesione.

Torino, 12 maggio 2026
 

In seguito al comunicato relativo al nostro fratello Padre Giuliano Costalunga, le reazioni sono state principalmente di due tipi:

  • persone, comunità e Chiese sorelle che hanno espresso vicinanza, a cui va il nostro ringraziamento
  • persone che hanno riproposto stereotipi e concetti infondati, tra cui quello che la Chiesa Vetero Cattolica Riformata sia una setta.

La definizione della parola setta

Vorremmo spendere alcune parole in risposta a quest’ultima affermazione.

Partiamo dalla definizione, tratta dalla Treccani: la setta è un’ associazione di persone che seguono e difendono una particolare dottrina filosofica, religiosa o politica. Spesso si intende che tale dottrina si oppone ad altra più diffusa o già affermata.
Il termine setta ha normalmente un significato dispregiativo ed è associato a contesti che esercitano un forte controllo sui membri.

  1. Il Vetero Cattolicesimo non è una denominazione Cristiana recente, avendo origine nel 1870, quando alcuni Vescovi della Chiesa indivisa ritennero di non poter accogliere i dogmi dell’Immacolata Concezione e dell’Infallibilità papale (Patriarchi, 2006; Owles, 2013).
    E non poche persone Cattoliche Romane esprimono perplessità rispetto al dogma dell’Infallibilità papale, mostrando la fragilità di questo dogma (Owles, 2013).

  2. Il Vetero Cattolicesimo non può essere definito una dottrina seguita da un gruppo ristretto di persone a causa del numero delle comunità Vetero Cattoliche che esistono in tutta Europa e nel Mondo: è una denominazione dalla lunga storia, semplicemente poco conosciuta in Italia.

  3. Il Vetero Cattolicesimo non si oppone ad altre dottrine: il verbo opporsi richiama la dinamica dello scontro tra Chiese, dottrine e prassi che, come detto nel precedente comunicato, è estraneo al Vetero Cattolicesimo.

La Chiesa Vetero Cattolica Riformata accoglie un assunto molto semplice: già tra gli Apostoli e le Apostole di Gesù esistevano comprensioni del Suo ministero e della Sua identità alquanto diverse (Maggi 2011, Filoramo et al, 2002) dalle quali sono derivate esperienze di Chiesa diverse.
Chi vede un problema nella pluralità delle forme di Chiese che concordano sulle dottrine fondamentali espresse nel Credo Apostolico, ha anche l’onere di spiegare il perchè.

Lo scontro tra Chiese

Lo scontro tra Chiese non permette di fare un’azione culturale che riteniamo importante: essere chiari sui propri assunti, le proprie fonti, sull’uso che ne viene fatto e sulle conseguenze che si traggono.

Se è vero che il lavoro biblico sostiene quello teologico e porta all’affermazione delle dottrine, la chiarezza sul percorso fatto aiuta a discernere quanto alla bontà delle conclusioni.

E’ altrettanto vero che le dottrine non sono teoremi e quindi, insieme, possiamo chiederci:

  • Che immagine di Dio viene veicolata? Perchè?
  • Quale spazio ha lo Spirito Santo, Persona della Trinità che guida alla Verità?

Pensiamo che questa chiarezza porti qualcosa di valore al dialogo, prevenendo la sterilità dello scontro.

Il Vetero Cattolicesimo, così come lo viviamo nella Chiesa Vetero Cattolica Riformata, ci porta a questa posizione sul metodo di lavoro.

Il controllo dei membri

Torniamo al termine “setta” e parliamo del controllo dei membri.

In questi ultimi decenni, molto è stato scritto sul tema del controllo in esperienze religiose (Anderson, 2023) e sui suoi danni a breve e lungo termine nei membri delle comunità.

La Chiesa Vetero Cattolica Riformata rifiuta le dinamiche di controllo, ritenendo che l’adesione alla fede Cristiana non possa che avvenire nella piena libertà e in assenza di qualsiasi costrizione. Il senso di appartenenza a una comunità è il frutto di un cammino condiviso a cui si sceglie di aderire.

Per questi motivi, il Vetero Cattolicesimo e questa realtà non possono essere accostati al termine setta.

Natura ecumenica della Chiesa Vetero Cattolica Riformata

Nel precedente comunicato, si esplicita la natura ecumenica del Vetero Cattolicesimo e di questa Chiesa: essere felici nel trovare spazi di preghiera, condivisione e confronto con persone appartenenti a diverse denominazioni o con Chiese sorelle non implica la cecità e la sordità rispetto ai tentativi di sporcare l’operato di questa Chiesa. 

Quando una Chiesa Cristiana indipendente da Roma viene cercata e invitata per celebrare i Sacramenti, non sono sicuro che la “risposta” a questi eventi - per nulla infrequenti - possa trovarsi nel Codice di Diritto Canonico, ma che ci si trovi davanti a una domanda pastorale. Come scritto in precedenza, il piano dei codici rischia di non permettere di cogliere tutte le sfumature di ciò che accade.

I Sacramenti

Infine, due parole sui Sacramenti. Questi sono comuni a tutte le Chiese Cristiane, cambiano tuttavia gli assunti teorici: le riflessioni bibliche, le conseguenze teologiche e le prassi pastorali.

Per questo motivo, è davvero singolare e infondato che una Chiesa impedisca a un’altra di celebrare Sacramenti che, qualitativamente, sono profondamente diversi dai suoi.

A ciò si aggiungono le differenze tra Messali e, in generale, tra testi liturgici in uso che rendono le Liturgie diverse nella forma e nella sostanza.

L'interesse dell'opinione pubblica

Lo scontro tra Chiese, purtroppo, cattura l’interesse dell’opinione pubblica, spesso a discapito dell’esplorazione delle differenze, reali e documentabili, tra comunità di fede.

Con questo, la Chiesa Vetero Cattolica Riformata ha scritto tutto ciò che sembrava giusto per placare la situazione.
E ribadisce che la Chiesa Vetero Cattolica Riformata NON appartiene alla Chiesa Cattolico-Romana e NON vuole farne parte, non solo per la visione teologica e pastorale differenti tra le due realtà.Speravamo che tra chiese che predicano lo stesso Vangelo ci fosse rispetto reciproco, ma abbiamo constatato che questo è difficile per alcune.

Speriamo che in futuro le Chiese continueranno la propria opera a servizio del Vangelo, lasciando gli anatemi e le litigiosità al passato.

++Stefano. Arcivescovo Primate
Chiesa Vetero Cattolica Riformata